Up to Sydney

Prossima fermata Sydney. La receptionist del campeggio ci raccomanda di arrivarci percorrendo la Great Pacific Drive ed è quello che facciamo, ma incontriamo due enormi ostacoli: il primo è il van. Non funzionano più i segnalatori della benzina e della temperatura. E ora? Abbiamo appena fatto benzina ma non ci fidiamo ad andare avanti. Decidiamo piuttosto di fermarci da un benzinaio a chiedere consiglio: probabilmente è il sistema elettrico, dobbiamo andare dall’elettrauto. L’elettrauto, di un paesino sperduto chissà dove, ci dice che dobbiamo lasciargli il van almeno per una notte, perchè al momento non riesce a fare nulla. Non è una buona notizia. Ciò vuol dire che perdiamo tempo in un posto dove non ci interessa stare e dobbiamo pure trovarci un ostello per dormire. Ci assicuriamo del fatto che comunque fino a Sydney non avremo problemi e decidiamo di proseguire la marcia: chiamo Apollo, spiego il problema e mi prendono appuntamento con un elettrauto poco lontano dal campeggio (Lane Cove) dove andremo a dormire, a 12 Km di distanza da Sydney. Il secondo problema è il tempo: stiamo percorrendo la Pacific Drive ma non si vede assolutamente niente. Anzi, a un certo punto decidiamo di accostare perchè la pioggia e il vento sono davvero troppo forti per poter continuare. Tutto tempo perso. Pensavamo di arrivare a Sydney in mattinata e girare la città già nel pomeriggio ma dobbiamo ancora andare in campeggio a registrarci. Quando arriviamo ci accorgiamo di quanto sia preso d’assalto: c’è una coda infinita e noi ovviamente non abbiamo prenotato. Attendiamo fiduciose e fortunatamente ci trovano una piazzola dove DSC_0392decidiamo di stare per 3 notti: 24 – 25 – 26 Marzo. E’ la prima volta che vediamo così tanti piccoli van come i nostri.. Nel Victoria abbiamo incontrato camper enormi e dotati di ogni comfort: parlando con un australiano, ci racconta che sono in moltissimi che, appena vanno in pensione, comprano il camper e viaggiano mesi e mesi around Australia. Cool!

Qui sembrano esserci più giovani squattrinati come noi.. Rispetto agli altri campeggi questo sembra molto più immerso nella natura e la cosa un po’ mi incute timore, con tutti gli animali pericolosi che ci sono in giro..  Addirittura in cucina troviamo dei poster appesi alle pareti indicanti i ragni e serpenti più pericolosi d’ Australia! E la cosa sorprendente è che i bambini giocano e corrono in mezzo all’erba a piedi nudi! Io c’è mancato poco che mettessi gli scarponi da montagna anche per andare in bagno! Pauraaaa. Però DSC_0504per il momento ci imbattiamo solo in pappagallini colorati, tacchini brutti e fastidiosi e una grossa iguana. Non si può dar da mangiare agli animali, è scritto ovunque: li si abitua a non cacciare più e questo non va bene. I campeggi li troviamo grazie a guide fornite dalla rental company. Con alcuni di questi abbiamo anche il 10% di sconto. Ci sono anche delle Up scaricabili sui dispositivi portatili come ad esempio “campin”. Arriviamo verso sera, facciamo una passeggiata nel campeggio e cuciniamo a un’ora in cui ormai siamo libere di utilizzare tutti i fornelli disponibili. Vado a letto con la speranza di svegliarmi con il sole e l’idea di vedere una delle baie più belle al mondo: la baia di Sydney.

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