Last stop: Cairns

E’ vero, vi ho lasciato nel campeggio di Cairns; e lì voglio che rimaniate un attimino, mentre vi parlo degli itinerari turistici possibili e visitabili da Townsville a Cairns. L’offerta è veramente molto ampia e la scelta dipende essenzialmente da cosa preferite fare in quel momento: costeggiare il mare fermandovi ad ammirare qualche bella spiaggia, attraversare campi di canna da zucchero e bananeti, immergervi nella foresta pluviale percorrendo a piedi qualche bel sentiero..

La cartina con tutti questi interessanti itinerari ci viene consegnata da una gentile signora che lavora al centro turistico di Townsville. imageCome potete notare dalla foto, sono diversi i percorsi escursionistici da poter scegliere.. Noi optiamo per Mission Beach, percorrendo la strada che costeggia l’oceano. Come già detto, Mission Beach ci fa una buonissima impressione. Le spiaggie australiane, soprattutto quelle tropicali del Queensland, sono eccezionali, però ora basta con le spiaggie, d’ora in poi vogliamo immergerci nella fitta e alta boscaglia della foresta pluviale.  La visita della foresta pluviale, la Daintree Forest, è prevista tra due giorni; ma già sulla strada per Cairns, dopo Mission Beach, potremmo fare una deviazione verso la zona delle cascate (se guardate la cartina è la Route numero 6).. Il cielo è ahimè parecchio grigio e minaccioso, per cui decidiamo di tirare dritto fino a Cairns con mio grande dispiacere.

Carins è una piacevole cittadina tropicale e costituisce la base per la maggior parte delle escursioni nei dintorni: foresta pluviale, cascate, barriera corallina. La cittadina in sè non offre granchè, se non una bella passerella di legno che procede per quasi 3 Km lungo la costa, scandita da aree attrezzate per il picnic e BBQ utilizzabili graDSC_0062tuitamente. Cairns non ha una spiaggia, quindi i suoi bagnanti si radunano intorno alla sua laguna, una pozza d’acqua salata poco profonda e balneabile, realizzata sul litorale bonificato.

La mattina ci svegliamo e ci dirigiamo verso l’aeroporto, dove ci aspetta il terzo occupante del van che ci terrà compagnia fino alla fine del nostro viaggio. Dopo una breve sosta a Cairns, decidiamo di procedere a nord, verso Port Douglas, dove pensiamo di pernottare. Ma prima vogliamo fare una breve sosta in una delle spiaggie a nord della città: Palm Cove, una stupenda spiaggia bianca sulla quale si affacciano ristoranti raffinati e resort lussuosi. Arrivati a Port Douglas, dopo aver fatto una breve passeggiata, ci fermiamo a bere una birra in un pub, dove ci mettiamo a chiacchierare con un simpatico cinquantenne neozelandese che ci racconta la sua vita. Le birre diventano 2 e si aggiungono anche 2 piatti di fries.. La nostra cena. Il sole si abbassa ed ecco che ricomincia la ricerca di un campeggio. Ne troviamo uno dove veniamo accolti da due signori gentilissimi a cui diciamo di essere in 2 anzichè in 3. Brutta parte. Viviamo in ansia tutta la sera. Non c’è niente da fare.. Non essere onesta è una cosa che mi provoca un vero e proprio fastidio. Mi sento terribilmente in colpa, anche se, che diamine.. non abbiamo fatto niente di male! Cala l’oscurità e ci mettiamo a chiacchierare con una coppia “vicina di piazzolla”: capisco subito che sono italiani perchè hanno una vistosa bandiera di una squadra di calcio italiana sul vetro della macchina.

La temperatura serale è il top ma le zanzare non ci lasciano in pace e il dilemma se lasciare o meno il finestrino aperto o meno continua a ripresentarsi.

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